Incentivi statali 2022. Tutto quello che c'è da sapere

È ufficiale: gli ecoincentivi statali stanno per tornare. Se vuoi saperne di più, in questo articolo, trovi tutte le informazioni che cerchi. Buona lettura!

07 aprile 2022

Incentivi Statali Auto 2022 (2)

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In un articolo apparso in precedenza sul nostro sito, avevamo provato a immaginare le caratteristiche dei nuovi incentivi statali.

Pochi giorni dopo, più precisamente nel pomeriggio del 6 Aprile, Mario Draghi ha firmato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che da il via libera alle misure per sostenere il mercato automobilistico, colpito prima dalla pandemia, poi dalla penuria dei semiconduttori e adesso dalla guerra in Ucraina.

In questo articolo vediamo tutto quello che c’è da sapere a riguardo. A cominciare dai fondi stanziati per la manovra, argomento che tratteremo nel prossimo paragrafo.

 

Fondi.

I fondi per gli ecoincentivi sono di 650 milioni di Euro per il triennio dal 2022 al 2024.

La parte più cospicua di essi sarà destinata ai veicoli con motori ibridi ricaricabili ed elettrici, dal momento che assicurano minori emissioni di agenti inquinanti.

I contributi per il 2022, destinati all’acquisto di vetture, sono ripartiti come riportiamo di seguito.

 

  • 220 milioni di Euro per le vetture elettriche.
  • 225 milioni per le vetture Plug-In Hybrid.
  • 170 milioni per le vetture motori endotermici di nuova generazione, bifuel e mild-hybrid.

 

Funzionamento.

Il meccanismo alla base del funzionamento dei contributi statali è semplice. Segue un criterio di proporzionalità.

È di maggiore entità per i veicoli ecologici, che producono limitati quantitativi di anidride carbonica, misurati in grammi per kilometro.

Viceversa, le agevolazioni saranno inferiori per le vetture più inquinanti. Per fare chiarezza su questo aspetto, il decreto stabilisce tre categorie di veicoli in base ai livelli di emissioni.

Nei punti che seguono riportiamo le tre fasce.

 

  • Veicoli con emissioni tra 0 e 20 grammi di CO₂ per kilometro.
  • Veicoli con emissioni tra 21 e 60 grammi di CO₂ per kilometro.
  • Veicoli con emissioni tra 61 e 135 grammi di CO₂ per kilometro.

 

Afferiscono al primo insieme i veicoli 100% elettrici. Del secondo gruppo fanno parte le vetture Plug-In, anche dette ibride ricaricabili o “alla spina”.

Il terzo, riunisce i veicoli con motori endotermici di nuova generazione: benzina, gasolio, bifuel e mild-hybrid.

Fatte queste premesse, nel paragrafo successivo, affrontiamo il lato economico, quantificando i bonus per ognuna delle tre classi.

 

Bonus.

Per essere più chiari schematizziamo le agevolazioni destinate ai clienti nella lista che segue, riprendendo le categorizzazioni esposte nella parte precedente.

 

Bonus per veicoli con emissioni tra 0 e 20 grammi di CO₂ per kilometro.

  • 3.000 Euro senza rottamazione.
  • 5.000 Euro con rottamazione.

L’unica limitazione è rappresentata dal prezzo delle vetture che non deve superare i 35.000 Euro più IVA.

 

Bonus per veicoli con emissioni tra 21 e 60 grammi di CO₂ per kilometro.

  • 2.000 Euro senza rottamazione.
  • 4.000 Euro con rottamazione.

L’unica limitazione è rappresentata dal prezzo delle vetture che non deve superare i 45.000 Euro più IVA.

 

Bonus per veicoli con emissioni tra 61 e 135 grammi di CO₂ per kilometro.

  • 2.000 Euro con obbligo di rottamazione.

L’unica limitazione è rappresentata dal prezzo delle vetture che non deve superare i 35.000 Euro per IVA.

 

Rottamazione.

Gli incentivi, come abbiamo visto, sono legati alla rottamazione.

La permuta di un’auto da demolire è un requisito per accedere al massimo dei contributi per l’acquisto di auto elettriche e di ibride ricaricabili.

Diventa invece obbligatoria per chi è orientato verso vetture con livelli di emissioni comprese tra 61 e 135 grammi di anidride carbonica per kilometro.

La differenza di questa manovra rispetto a quelle varate in precedenza è nella definizione di rottamazione.

Nel nuovo Decreto è considerato come da demolire qualsiasi veicolo fino alla classe Euro 5.

In precedenza invece, la rottamazione seguiva un criterio di anzianità. Nella fattispecie, la demolizione riguardava i veicoli con più di 10 anni.

Un'altra condizione da rispettare riguarda la proprietà del veicolo da rottamare. L'auto in questione deve essere intestata da almeno 12 mesi all’acquirente o a un soggetto dello stesso nucleo famigliare.

 

Beneficiari.

Un’altra novità dell’ultimo Decreto riguarda i destinatari delle agevolazioni per l’acquisto di auto.

I beneficiari degli ecoincentivi per le autovetture sono soltanto le persone fisiche, ossia i privati.

L’unica eccezione è costituita dalle società che operano nel settore del car sharing, alle quali è riservata una piccola quota di incentivi.

 

Mezzi commerciali.

Ai più non sarà sfuggito che sommando i fondi destinati alle varie categorie di veicoli – 220, 225 e 170 milioni – il risultato non è 650 bensì 615.

Una parte dei contributi è destinata alle piccole e medie imprese e alle persone giuridiche per l’acquisto di mezzi commerciali elettrici, afferenti alle categorie N1 e N2.

In questo caso gli ecoincentivi sono ripartiti nel modo esposto di seguito.

 

  • 4.000 Euro per i mezzi commerciali N1 fino a 1.5 tonnellate.
  • 6.000 Euro per i mezzi commerciali N1 da 1.5 fino a 3.49 tonnellate.
  • 12.000 Euro per i mezzi commerciali N2 da 3.5 fino a 6.99 tonnellate.
  • 14.000 Euro per i mezzi commerciali N2 da 7 fino a 12 tonnellate.

 

I fondi, per sostenere il mercato dei veicoli commerciali, ammontano a 10 milioni di Euro per il 2022.

 

Motocicli.

Gli incentivi, promossi dall’Esecutivo, riguarderanno anche il settore delle due ruote.

Per agevolare la transizione verso ciclomotori elettrici e ibridi il Governo ha stanziato 15 milioni di Euro. I contributi saranno ripartiti come segue.

 

Senza rottamazione.

  • L’incentivo è pari al 30% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 3.000 Euro.

Con rottamazione di una moto da Euro 0 a Euro 3.

  • L’incentivo è pari al 40% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 4.000 Euro.

 

A fronte di uno sconto praticato dal rivenditore del 5%, i clienti, interessati a ciclomotori e motocicli con sistema di propulsione endotermico, possono beneficiare di agevolazioni del 40% sul prezzo di acquisto e fino a 2.500 Euro in caso di rottamazione.

Ai mezzi a due ruote appartenenti a questa categoria sono destinati 10 milioni di Euro.

 

Tempi.

I nuovi incentivi entreranno in vigore dopo la registrazione della Corte dei Conti e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

 

Validità.

Gli incentivi saranno validi fino al 31 Dicembre 2022 e fino a esaurimento dei fondi.

 

Quali veicoli Ford rientrano negli ecoincentivi?

I veicoli della Gamma Ford che beneficiano degli incentivi statali sono riportati nell’elenco seguente.

 

Vetture.

Veicoli commerciali.

 

 

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