Scudo verde: da dicembre 2026 via alla fase 2

Scudo Verde: da dicembre 2026 entrano in vigore nuove regole. Scopri quali veicoli sono coinvolti e come funzionano le deroghe.

15 settembre 2026

Scudo Verde: da dicembre 2026 entrano in vigore nuove regole. Scopri quali veicoli sono coinvolti e come funzionano le deroghe.

Scudo Verde Da Dicembre 2026 Al Via Fase 2 (3)

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Dal 1° dicembre 2026 Firenze amplia le limitazioni alla circolazione previste dallo Scudo Verde, la ZTL ambientale controllata attraverso i varchi telematici.

La nuova stretta riguarda soprattutto i veicoli più vecchi e inquinanti.

Entrano infatti tra quelli soggetti ai divieti alcune automobili a benzina e diesel, oltre a motocicli, autobus e veicoli commerciali.

Sono però previste deroghe e specifiche possibilità di accesso per alcune categorie di automobilisti, attraverso carnet messi a disposizione dal Comune.

In questo articolo approfondiamo cosa cambia da dicembre 2026, quali sono i veicoli interessati dalle restrizioni dello Scudo Verde, chi può circolare e come funzionano deroghe e accessi temporanei.

 

Scudo Verde. Cos'è.

Lo Scudo Verde è la ZTL ambientale di Firenze progettata per controllare l'accesso dei veicoli più inquinanti.

Il sistema utilizza una rete di varchi telematici che integrano un sistema di lettura automatica delle targhe.

Questi dispositivi verificano i veicoli in transito confrontando la targa con la classe ambientale e la presenza di eventuali autorizzazioni o deroghe.

Lo Scudo Verde è attivo 24 ore su 24 e tutti i giorni dell'anno.

I 77 varchi controllano gli accessi all'area interessata, che copre circa 38 kilometri quadrati, pari al 66% del centro abitato di Firenze.

Le limitazioni, quindi, non interessano solo il centro storico.

L'area soggetta a restrizioni è più ampia e comprende una parte significativa del territorio urbano.

Il sistema è entrato in funzione nel 2025. Il controllo sanzionatorio è attivo dal 1° luglio 2025, dopo una fase iniziale di pre-esercizio.

 

Scudo Verde. Cosa cambia da dicembre 2026.

La principale novità coincide con l’estensione dei veicoli sottoposti alle limitazioni che dal

1° dicembre 2026 comprenderà anche le categorie indicate a seguire.

  • Automobili a benzina Euro 1
  • Automobili diesel Euro 2
  • Ciclomotori e motocicli Euro 1
  • Autobus e autosnodati diesel Euro 2
  • Veicoli per il trasporto di merci a benzina Euro 1
  • Veicoli per il trasporto di merci diesel Euro 1

 

Per le automobili, il riferimento temporale indicato è quello delle immatricolazioni.

La  stretta coinvolge le vetture a benzina immatricolate prima del 1997 e quelle diesel immatricolate prima del 2001.

La nuova disciplina interessa quindi anche una parte dei veicoli commerciali più datati.

Per chi utilizza un furgone o un autocarro per lavoro, verificare la classe ambientale diventa fondamentale.

 

Scudo Verde. I nuovi divieti.

La tabella seguente riassume le principali categorie coinvolte dalla nuova stretta.

Veicolo

Alimentazione

Classe interessata

Autovetture

Benzina

Euro 1

Autovetture

Diesel

Euro 2

Ciclomotori e motocicli

Benzina/miscela

Euro 1

Autobus e autosnodati

Diesel

Euro 2

Veicoli trasporto merci

Benzina

Euro 1

Veicoli trasporto merci

Diesel

Euro 1

Il divieto riguarda l'accesso e la circolazione all'interno della zona controllata, salvo i casi di esenzione o deroga.

I controlli sono effettuati automaticamente attraverso la lettura delle targhe.

 

Scudo Verde. L'area interessata.

Un aspetto importante è che lo Scudo Verde non coincide con i confini del Comune di Firenze.

L'area controllata copre circa 38 kilometri quadrati e ha un perimetro di circa 50 chilometri.

La sua configurazione è stata studiata anche per mantenere accessibili alcuni poli della città dall'esterno dell'area sottoposta alle limitazioni.

In particolare, sono al di fuori dell'area sottoposta alle limitazioni: l'ospedale di Careggi, l'aeroporto di Firenze, alcune aree produttive e commerciali, i capolinea della tramvia, i parcheggi scambiatori.

 

Scudo Verde. Chi può circolare?

La risposta alla domanda dipende dalla classe ambientale del veicolo e dalla presenza di eventuali deroghe.

La circolazione di un veicolo appartenente a una categoria soggetta al divieto comporta l’applicazione di sanzioni.

Sono però previste alcune eccezioni.

  • veicoli delle Forze Armate e delle Forze di Polizia;
  • veicoli della Polizia Locale;
  • mezzi dei Vigili del Fuoco;
  • ambulanze e mezzi di primo soccorso;
  • veicoli destinati al trasporto di persone con disabilità, quando ricorrono le condizioni previste;
  • alcuni veicoli utilizzati da associazioni di volontariato e servizi sociali;
  • specifiche categorie di veicoli destinati a servizi pubblici o interventi urgenti.

Il disciplinare prevede inoltre altre deroghe legate alle caratteristiche del veicolo e al tipo di utilizzo.

 

Scudo Verde. La deroga per gli over 75 con ISEE basso.

Una delle novità introdotte con la seconda fase riguarda i residenti nel Comune di Firenze che utilizzano un veicolo interessato dai nuovi divieti.

La deroga riguarda i proprietari con più di 75 anni e con un Isee inferiore a 16.500 euro.

Per poter continuare a utilizzare il veicolo sarà necessario registrare la targa attraverso il sistema previsto dal Comune e da SAS.

Questa misura è stata pensata per evitare che il nuovo divieto abbia lo stesso impatto su tutte le categorie, tenendo conto anche della possibilità economica di sostituire un veicolo datato.

 

Scudo Verde. Le altre deroghe.

La nuova disciplina prevede anche alcuni bonus transiti.

Sono previste tre diverse possibilità.

 

  1. Bonus per i transiti occasionali. Chi arriva da fuori Firenze potrà utilizzare un bonus di 3 giornate di accesso, anche non consecutive. Il bonus è pensato soprattutto per gli ingressi occasionali.Secondo le informazioni diffuse dal Comune, questa possibilità non richiede la registrazione preventiva della targa ed è utilizzabile una sola volta.
  2. Bonus per i residenti nella Città Metropolitana. I residenti nella Città Metropolitana di Firenze potranno usufruire di 25 giornate di accesso all'anno. Le giornate potranno essere utilizzate anche in modo non consecutivo. In questo caso sarà necessaria la registrazione preventiva della targa. L'agevolazione è prevista per tre anni.
  3. Bonus aggiuntivo per i residenti a Firenze. Per chi risiede nel Comune di Firenze è previsto un ulteriore carnet di 25 giornate all'anno. Sommando le due possibilità, il numero massimo arriva a 50 giornate di accesso all'anno per i residenti fiorentini, secondo le condizioni previste dalla disciplina.

Anche questa agevolazione è prevista per tre anni e richiede la registrazione della targa.

 

Scudo Verde. Cosa cambia per i veicoli commerciali.

La nuova disciplina interessa anche il trasporto delle merci.

Dal dicembre 2026 il divieto è esteso ai veicoli commerciali appartenenti alle classi benzina Euro e diesel Euro 1.

Per un'impresa o un professionista che utilizza quotidianamente un mezzo da lavoro, la classe ambientale diventa quindi un elemento importante da verificare.

La questione riguarda soprattutto i veicoli più datati.

Per chi ha in previsione la sostituzione di un furgone destinato all'attività professionale, ora più che mai è utile valutare con anticipo un mezzo più recente, anche in funzione delle future limitazioni alla circolazione.

 

Scudo Verde. Cosa cambia per i diesel Euro 5.

Non sono previste limitazioni con la nuova stretta prevista dal dicembre 2026.

La documentazione del Comune distingue infatti le diverse fasi del percorso di progressiva estensione delle limitazioni.

Nel Piano di azione comunale 2025-2028, l’applicazione della Fase 2 indicata dal Piano regionale scatterà dal 2028.

Questa fase prevede un'estensione dei divieti fino a benzina Euro 3 e diesel Euro 4 per gli autoveicoli privati, oltre a limiti specifici per i veicoli merci. Il documento indica anche una possibile estensione ai diesel Euro 5.

È quindi importante non confondere questo stadio con la nuova disciplina che entrerà in vigore il 1° dicembre 2026.

 

Scudo Verde. Multe.

Lo Scudo Verde utilizza varchi telematici per controllare automaticamente i veicoli in transito.

Il sistema sanzionatorio è già attivo dal 1° luglio 2025.

Se un veicolo soggetto al divieto attraversa un varco senza una deroga o un'autorizzazione valida, è applicata la contravvenzione corrispondente alla violazion.

Il controllo della targa consente di verificare automaticamente il transito.

Il Comune indica infatti che i varchi sono in grado di controllare il 100% dei veicoli che attraversano le porte telematiche.

Per questo motivo non è consigliabile attendere l'arrivo di una multa per verificare se con il proprio veicolo è possibile la circolazione

 

Scudo Verde. Come capire se un veicolo può circolare.

Il primo controllo da effettuare è quello della classe ambientale del veicolo.

È necessario verificare i seguenti dati.

  1. alimentazione del veicolo
  2. categoria del veicolo
  3. classe ambientale
  4. eventuale immatricolazione antecedente alle date indicate;
  5. presenza di una deroga
  6. eventuale registrazione della targa
  7. disponibilità di giornate di accesso in deroga

 

  1. Per chi utilizza un veicolo commerciale è importante verificare la situazione prima di programmare interventi, consegne o attività lavorative all'interno dell'area dello Scudo Verde.

 

Scudo Verde. Perchè è stato introdotto.

Lo Scudo Verde nasce come strumento di politica ambientale e di gestione della mobilità.

Il Comune considera la mobilità una delle principali fonti di emissioni di biossido di azoto in città.

 Il sistema punta quindi a ridurre in modo progressivo la presenza dei veicoli più inquinanti e a favorire forme di mobilità con minori emissioni.

L’ estensione dei divieti è collegata anche al Piano regionale per la qualità dell'aria e agli accordi tra i Comuni dell'area fiorentina.

 

Scudo Verde. Domande frequenti.

Quando parte la nuova fase dello Scudo Verde? La nuova stretta annunciata dal Comune di Firenze parte dal 1° dicembre 2026.

Quali auto non potranno circolare dal dicembre 2026? La nuova disciplina riguarda, tra le altre categorie, le automobili a benzina Euro 1 e le automobili diesel Euro 2, immatricolate prima del 1997 e del 2001.

Quali furgoni sono interessati dallo Scudo Verde? La nuova disciplina estende il divieto anche ai veicoli per il trasporto di merci a benzina Euro 1 e diesel Euro 1.

Lo Scudo Verde è attivo tutto il giorno? Sì. I divieti della ZTL ambientale sono previsti 24 ore alle ore, tutti i giorni dell'anno, salvo per i veicoli esentati o con deroghe

Lo Scudo Verde è una ZTL a pagamento? No. Lo Scudo Verde è una ZTL ambientale e non un sistema di pedaggio per l'ingresso in città. Il Comune ha chiarito che il sistema non introduce un pedaggio per accedere all'area.

Esistono modo per circolare con un veicolo soggetto al divieto nell’area dello Scudo Verde?

Sono previste diverse formule. Per gli accessi occasionali è previsto un bonus di 3 giornate. Per i residenti nella Città Metropolitana sono previste 25 giornate annuali, mentre per i residenti nel Comune di Firenze è previsto un ulteriore bonus di 25 giornate, secondo le condizioni stabilite.

Chi ha più di 75 anni può continuare a usare un'auto vecchia? È prevista una deroga per i residenti a Firenze proprietari del veicolo che abbiano più di 75 anni e un Isee inferiore a 16.500 euro. È necessaria la registrazione della targa secondo le modalità indicate nel disciplinare

Cosa succede se entro con un'auto vietata? Il sistema può rilevare il transito e, in assenza di una deroga valida, è disposta la sanzione prevista per la violazione. Il sistema sanzionatorio dello Scudo Verde è operativo dal 1° luglio 2025.

 

Scudo Verde. Conclusioni.

Per chi possiede un veicolo interessato dalle nuove limitazioni, è utile agire in anticipo.

In particolare è consigliabile eseguire le seguenti azioni.

  • Verificare la classe ambientale del veicolo;
  • Controllare se il mezzo rientra nelle nuove categorie vietate
  • Constatare l'eventuale presenza di una deroga
  • Registrare la targa quando richiesto;
  • Raccogliere informazioni sui carnet di accesso;

Vagliare alternative di mobilità per gli spostamenti frequenti a Firenze;

  • Valutare per tempo la sostituzione con un mezzo compatibile con le future limitazioni

 

Il punto centrale da ricordare è semplice:

Dal 1° dicembre 2026 attraverso lo Scudo Verde sarà allargata la platea dei veicoli soggetti ai divieti, ma saranno disponibili diverse deroghe e formule di accesso temporaneo.

Per questo, prima di cambiare automobile o veicolo commerciale, è importante verificare la propria situazione e le regole aggiornate al momento dell'acquisto.

 

 

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