Normativa Euro 7. Tutto quello che c’è da sapere

Tutto sulla normativa Euro 7: cosa cambia rispetto all’Euro 6, quando entra in vigore e in più le novità su auto elettriche, freni, pneumatici e batterie.

30 maggio 2026

Tutto sulla normativa Euro 7: cosa cambia rispetto all’Euro 6, quando entra in vigore e in più le novità su auto elettriche, freni, pneumatici e batterie.

Normativa Euro 7. Tutto Quello Che C’È Da Sapere (3)

INDICE DEI CONTENUTI DELLA PAGINA

Clicca sui paragrafi per passare subito alla sezione di tuo interesse!

 

La normativa Euro 7 rappresenta una delle evoluzioni più rilevanti nel contesto delle direttive europee antiinquinamento per il settore automotive.

A differenza delle precedenti normative, la nuova regolamentazione non prende in considerazione soltanto le emissioni derivanti dalla combustione interna.

Per la prima volta entrano infatti nel mirino anche le polveri generate da freni e pneumatici, oltre alla durata delle batterie delle auto elettriche.

L'obiettivo dell'Unione Europea è abbattere ulteriormente l'impatto ambientale dei veicoli durante tutto il loro ciclo di vita.

Ma cosa cambia davvero con la normativa Euro 7? Quando entra in vigore? E cosa succede alle auto già in circolazione?

Rispondiamo a queste domande nei restanti paragrafi di questa guida.

 

Normativa Euro 7. Quando entra in vigore.

L'entrata in vigore della normativa Euro 7 avverrà in modo graduale.

Per auto e furgoni sono due le date previste.

  • 29 novembre 2026: per i nuovi modelli omologati
  • 29 novembre 2027: per tutte le nuove auto immatricolate e vendute nell'Unione Europea

 

Per autobus, camion e mezzi pesanti le scadenze sono differenti.

  • 29 maggio 2028: per le nuove omologazioni
  • 29 maggio 2029: per tutte le nuove immatricolazioni

 

Normativa Euro 7. Cosa cambia.

La principale novità della normativa Euro 7 è l'ampliamento dei parametri controllati durante l'omologazione.

La normativa non prende più in considerazione solo le emissioni di gas di scarico, ma valuta anche altri elementi che contribuiscono all'inquinamento.

  • Usura dei freni
  • Usura degli pneumatici
  • Durata delle batterie
  • Emissioni in condizioni reali di utilizzo
  • Controllo delle emissioni nel lungo periodo

 

Questo approccio permette di valutare l'impatto ambientale del veicolo in modo più completo e attendibile rispetto alle precedenti normative.

 

Normativa Euro 7. Differenze con l’Euro 6.

Chi pensa che la nuova direttiva preveda parametri più stringenti per benzina e diesel sbaglia.

In realtà il documento definitivo approvato dall'Unione Europea ha mantenuto invariati molti limiti di scarico per auto e furgoni rispetto all'Euro 6.

Limiti

  • 60 milligrammi per kilometro di ossidi di azoto per le auto benzina
  • 80 milligrammi per kilometro di ossidi di azoto per le auto diesel

 

Le differenze più importanti riguardano i seguenti aspetti.

  • Introduzione di controlli sulle polveri dei freni
  • Introduzione di controlli sull'usura degli pneumatici
  • Maggiore durata dei requisiti ambientali
  • Esecuzione di simulazioni in condizioni reali
  • Monitoraggio elettronico continuo delle emissioni

 

In pratica, cambia il perimetro dei controlli più che la sola soglia delle emissioni dei gas di scarico.

 

Normativa Euro 7. L’usura dei freni.

Una delle principali novità della normativa Euro 7 riguarda le emissioni generate dall'impianto frenante, prodotte dall’attrito tra disco e pastiglie.

Durante ogni frenata sono infatti rilasciate nell'aria particelle microscopiche che contribuiscono all'inquinamento urbano.

Per questo motivo l'Unione Europea introdurrà limiti specifici per le polveri prodotte dai freni.

La novità è trasversale e riguarda tutti i tipi di motorizzazione.

  • Veicoli con alimentazione a benzina
  • Veicoli con alimentazione a gasolio
  • Veicoli con alimentazione ibrida
  • Veicoli con alimentazione elettrica

 

Importante. Anche le vetture elettriche saranno coinvolte perché, pur non avendo emissioni allo scarico, producono particelle derivanti dall'attrito meccanico.

 

Normativa Euro 7. L’usura degli pneumatici.

Per la prima volta entreranno in vigore controlli anche sulle microplastiche e sulle polveri generate dagli pneumatici.

L'usura delle gomme rappresenta infatti una fonte tutt’altro che trascurabile di particolato e microplastiche presenti nell'ambiente.

La normativa prevede l'introduzione progressiva di standard specifici per gli pneumatici.

L'obiettivo è ridurre l'impatto ambientale dei veicoli durante l'utilizzo quotidiano.

 

Normativa Euro 7. Le auto elettriche.

La normativa Euro 7 coinvolgerà anche le auto elettriche.

In particolare, le novità riguarderanno soprattutto le batterie.

È in quest’ottica che sono stati fissati due parametri di riferimento per la durata degli accumulatori.

  • Dopo 5 anni o 100.000 kilometri: la capacità della batteria deve essere pari almeno all'80% della capacità iniziale
  • Dopo 8 anni o 160.000 kilometri: la capacità della batteria deve essere pari almeno al 72% della capacità iniziale

 

Lo scopo dietro l’introduzione della misura è duplice: da un lato aumentare la trasparenza verso i consumatori, dall’altro migliorare l'affidabilità dei veicoli elettrici nel corso del tempo.

Un terzo fattore positivo concerne il mercato dell’usato, nel quale, per effetto di questa misura, diventerà più semplice valutare il valore residuo degli EV di seconda mano.

 

Normativa Euro 7. I test di omologazione.

I test di omologazione diventeranno più severi rispetto al passato.

Le verifiche dovranno infatti simulare condizioni di utilizzo molto più vicine alla guida reale tramite la conduzione di prove in vari scenari.

  • Traffico urbano
  • Percorsi extraurbani
  • Temperature basse
  • Temperature elevate
  • Lunghe percorrenze
  • Utilizzo in differenti condizioni ambientali

 

La finalità è ridurre la differenza tra i risultati ottenuti in laboratorio e quelli registrati nella guida quotidiana.

 

Normativa Euro 7. Il monitoraggio elettronico delle emissioni.

Con la normativa Euro 7 debutta anche il sistema OBM, sigla di On-Board Monitoring.

Questo tipo di dispositivo serve a controllare il comportamento ambientale del veicolo in modo costante.

In presenza di anomalie nei sistemi antinquinamento, il sistema registra eventuali malfunzionamenti e contribuisce così alle verifiche di conformità nel tempo.

 

Normativa Euro 7. Cosa succede agli Euro 6

Uno degli aspetti più importanti da chiarire riguarda le auto già immatricolate.

La normativa Euro 7 non è retroattiva e ciò implica due conseguenze.

  • Non vige l’obbligo di aggiornare i veicoli esistenti
  • Non rende illegali i veicoli Euro 6, Euro 5 o precedenti

 

Tutto ciò significa che i mezzi già in circolazione potranno continuare a essere utilizzati, salvo nel caso di restrizioni o divieti al traffico decretati a livello locale.

L’applicazione di decisioni del genere dipende da Regioni e Comuni e non dalla normativa Euro 7.

 

Normativa Euro 7. Aumenti del costo delle auto nuove.

Secondo diversi studi e operatori del settore, l'adeguamento alla normativa Euro 7 comporterà un aumento dei costi di produzione e, di conseguenza, dei prezzi di listino dei veicoli in commercio.

Le ragioni dietro ai possibili incrementi sono da ricercare nell’introduzione a bordo di componenti più evoluti dal punto di vista tecnologico.

  • Sensori di monitoraggio
  • Tecnologie per freni e pneumatici
  • Software di controllo
  • Dispositivi per la gestione delle emissioni

 

Normativa Euro 7. Domande frequenti.

Quando entra in vigore la normativa Euro 7? Le date da tenere a mente sono due. Dal 29 novembre 2026 per i nuovi modelli omologati e dal 29 novembre 2027 per tutte le nuove immatricolazioni di auto e furgoni.

Cosa cambia davvero con Euro 7? In breve, entrano in gioco nuovi controlli su freni, pneumatici, batterie, durata delle emissioni e test in condizioni reali.

Qual è la differenza tra Euro 6 ed Euro 7? I limiti allo scarico per molte auto restano simili, ma aumentano i controlli sulla durata del veicolo e sulle emissioni non provenienti dal motore.

Le auto elettriche sono coinvolte? Sì. La normativa introduce requisiti minimi sulla durata delle batterie e controlli sulle emissioni derivanti dall'usura di freni e pneumatici.

Cosa accade ai mezzi con omologazione Euro 6? Continueranno a circolare, salvo divieti a livello locale. La normativa Euro 7 riguarda esclusivamente i nuovi modelli e le nuove immatricolazioni.

 

Normativa Euro 7. Conclusioni.

La normativa Euro 7 non rappresenta soltanto un nuovo standard sulle emissioni allo scarico.

Per la prima volta l'attenzione è rivolta a tutto il ciclo di utilizzo del veicolo, inclusi freni, pneumatici e batterie, tutti apparati soggetti a controlli elettronici continui.

Il parco dei veicoli già circolante non sarà interessato in modo diretto dalle nuove regole.

Diverso è il caso dei costruttori automobilistici, tenuti ad adeguare in modo progressivo la propria gamma per rispettare i requisiti richiesti dall'Unione Europea.

Il risultato sarà un sistema di omologazione più ampio, ideato per misurare in maniera più realistica, rispetto al quadro di riferimento attuale, l’impatto ambientale dei veicoli nel corso dell’intero ciclo di vita.

 

 

PS. Su autosas.it c'è molto altro da scoprire

Puoi ricevere assistenza, trovare guide, risorse utili e accedere a informazioni e caratteristiche di tutti i modelli della gamma Ford.

Contattaci compilando il modulo presente su questa pagina o vieni a trovarci in una delle nostre sedi. 

Saremo felici di aiutarti e di rispondere a ogni tua domanda. 


Condividi

Richiedi informazioni

INFORMATIVA AI SENSI DEL REGOLAMENTO UE N. 2016/679 "GDPR"
I dati personali acquisiti saranno utilizzati esclusivamente per rispondere alla richiesta formulata. Gli Interessati possono esercitare i diritti di cui agli artt. 15 - 23 del GDPR scrivendo all'indirizzo autosas@pec.autosas.it. Informativa completa.

Letta e compresa l’Informativa Privacy, acconsento al trattamento dei miei dati personali da parte di Autosas SpA per finalità di marketing come indicato dall’Informativa Privacy, con modalità elettroniche e/o cartacee, e, in particolare, a mezzo posta ordinaria o email, telefono (es. chiamate automatizzate, SMS, sistemi di messaggistica istantanea), e qualsiasi altro canale informatico (es. siti web, mobile app).