Pieno contro ricarica: costi e risparmio

Pieno contro ricarica: scopri quanto costa viaggiare in elettrico rispetto a benzina e diesel e quando la ricarica conviene.

28 settembre 2026

Pieno contro ricarica: scopri quanto costa viaggiare in elettrico rispetto a benzina e diesel e quando la ricarica conviene.

Pieno Contro Ricarica Costi E Risparmio (1)

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Quanto costa percorrere 100 kilometri con un'auto elettrica rispetto a una vettura a benzina o diesel? E soprattutto: conviene di più fare un pieno o ricaricare la batteria?

La risposta dipende da diversi fattori.

Il prezzo dell'energia, il costo dei carburanti, i consumi dell'auto e, non ultimo, il luogo in cui è effettuata la ricarica influiscono sensibilmente sul risultato finale.

Con i valori considerati nelle analisi disponibili a settembre 2026, la ricarica domestica offre un vantaggio significativo rispetto al rifornimento con derivati del petrolio presso le stazioni di servizio.

Il divario tende invece a essere ridotto impiegando come fonte di ricarica esclusivamente le colonnine pubbliche.

Entriamo più nel dettaglio nei restanti paragrafi.

 

Pieno contro ricarica. Il costo per 100 kilometri.

Per confrontare alimentazioni diverse è più utile considerare il costo per 100 kilometri piuttosto che il prezzo di un singolo pieno o di una singola ricarica.

Il motivo è semplice: capacità del serbatoio e dimensione della batteria possono variare in genere da un modello all'altro.

Il costo per 100 kilometri permette invece di confrontare la spesa necessaria per percorrere la stessa distanza.

Sul piano del metodo il quadro tratteggiato nei prossimi paragrafi tiene conto delle seguenti tariffe.

  • Benzina: a 2,071 euro al litro;
  • Diesel: a 2,179 euro al litro;
  • GPL: a 0,731 euro al litro;
  • Energia elettrica domestica: 0,25 euro per kilowattora

 

Come parametri di consumo sono stati utilizzati: 18 kilometri con un litro per la benzina; 20 kilometri con un litro per il diesel; 12 kilometri con un litro per il GPL.

Per l'auto elettrica sono stati considerati: 13 kilowattora ogni 100 kilometri in città e 20 kilowattora ogni 100 kilometri in autostrada.

 

Pieno contro ricarica. Il confronto dei costi.

Con una ricarica domestica al prezzo considerato, percorrere 100 kilometri in città con un'auto elettrica richiede circa 3,25 euro di energia.

Per la stessa distanza i costi per modelli endotermici sono riportati nello schema sottostante.

Alimentazione

Costo per 100 kilometri

Elettrica, ricarica domestica

3,25 euro

GPL

6,09 euro

Diesel

10,90 euro

Benzina

11,51 euro

 

NB. Il confronto mostra una differenza significativa soprattutto rispetto a benzina e diesel.

Su 100 kilometri, nell'esempio considerato, l'elettrico richiede meno energia acquistata rispetto alle altre alimentazioni.

 

Pieno contro ricarica. Il risparmio con un’auto elettrica.

Per capire meglio la differenza bisogna estendere il confronto a una percorrenza annuale.

Considerando 10.000 kilometri percorsi prevalentemente in città e una ricarica domestica il cui costo è di 0,25 euro per kilowattora, la spesa energetica dell'auto elettrica arriverebbe a circa 325 euro.

La stessa percorrenza comporterebbe, secondo la simulazione, spese più cospicue con modelli a combustione interna.

  • 1.151 euro con un modello alimentato a benzina
  • 1.090 euro con un modello alimentato a diesel
  • 609 euro con un modello alimentato a GPL

 

La differenza sarebbe quindi di 826 euro rispetto alla benzina, 765 euro rispetto al diesel e 284 euro rispetto al GPL.

Attenzione. Questi valori non rappresentano però un risparmio garantito per ogni automobilista.

Sono il risultato di una simulazione basata su determinati prezzi dell'energia, dei carburanti e consumi medi.

 

Pieno contro ricarica. Cosa cambia.

Il confronto tra pieno e ricarica non è limitato al prezzo pagato alla pompa o alla colonnina.

Per un'auto a benzina o diesel il costo del rifornimento dipende principalmente dal prezzo del carburante e dal consumo del veicolo.

Per un'auto elettrica entrano invece in gioco almeno due variabili.

  1. Il consumo dell'auto, espresso in kilowattora ogni 100 kilometri
  2. Il prezzo dell'energia, che cambia in base al tipo di ricarica

 

È soprattutto il secondo elemento a modificare il risultato.

 

Pieno contro ricarica. Ricarica pubblica o privata.

La ricarica domestica è il punto di riferimento più favorevole per il costo dell'energia.

Nel confronto considerato, il prezzo per la ricarica domestica è di 0,25 euro per kilowattora.

Alle colonnine pubbliche, invece, le tariffe medie rilevate ad agosto 2026 erano più elevate.

L'analisi dell'Osservatorio nazionale sui prezzi delle tariffe di ricarica della mobilità elettrica di Adiconsum e TariffEV ha considerato un totale di 437 piani tariffari.

  • 153 per la ricarica in corrente alternata
  • 152 per la ricarica in corrente continua
  • 132 per la ricarica ad alta potenza

 

I prezzi medi rilevati al momento della rilevazione erano: 0,64 euro per kilowattora per la corrente alternata; 0,73 euro per kilowattora per la corrente continua; 0,76 euro per kilowattora per la ricarica ad alta potenza.

 

Pieno contro ricarica. Perché conta il prezzo alle colonnine.

La differenza rispetto alla ricarica domestica è evidente.

A parità di consumo dell'auto, l'energia acquistata a 0,25 euro è quasi due volte più conveniente di quella a 0,73 euro e, ancora di più, se paragonata a tariffe di 0,76 euro per kilowattora.

Per questo motivo, per valutare la differenza tra tariffe pieno e ricarica, non è sufficiente fare riferimento a quanto costa una ricarica elettrica in generale.

Bisogna considerare la fonte impiegata per la ricarica e quale tariffa è applicata.

 

Pieno contro ricarica. Il punto di pareggio.

 

Pieno contro ricarica. Il punto di pareggio.

Un dato particolarmente utile è il cosiddetto prezzo di pareggio.

È il valore del costo dell’energia elettrica per kilowattora che consente di rendere equivalente la spesa necessaria a percorrere una determinata distanza con quella sostenuta utilizzando l’alimentazione di riferimento.

Nella simulazione, in città, le soglie sono illustrate a seguire.

  • 0,885 euro per kilowattora rispetto alla benzina
  • 0,838 euro per kilowattora rispetto al diesel
  • 0,468 euro per kilowattora rispetto al GPL

 

In autostrada la situazione cambia perché il consumo dell'auto elettrica considerato sale a 20 kilowattora ogni 100 kilometri.

Le soglie, in questo caso, scendono quindi a 0,576 euro per kilowattora rispetto alla benzina, 0,545 euro per kilowattora rispetto al diesel e 0,305 euro per kilowattora rispetto al GPL.

Questo dato aiuta a capire perché il costo dell’energia elettrica finisca per incidere sulla comparazione tra costo del pieno e ricarica.

 

Pieno contro ricarica. Il costo di ricarica in autostrada.

L'autostrada rappresenta uno scenario diverso rispetto alla ricarica domestica.

Nel modello considerato, un'auto elettrica consuma 20 kilowattora ogni 100 kilometri.

Con una tariffa di 0,76 euro per kilowattora, per esempio, 20 kilowattora di energia corrispondono a circa 15,20 euro.

Questo non significa che ogni ricarica sulla rete autostradale abbia questo costo.

Le tariffe differiscono in base all'operatore, alla colonnina e all'offerta utilizzata.

È quindi importante controllare il prezzo prima di iniziare la ricarica.

 

Pieno contro ricarica. I punti di ricarica in Italia.

Il costo non è l'unico elemento da considerare.

Anche la disponibilità della rete di ricarica è un fattore che incide sull'esperienza di utilizzo di un'auto elettrica.

Secondo i dati aggiornati di Motus-E, in Italia a giugno 2026 erano presenti 84.564 punti di ricarica così suddivisi.

  • 60.359 con una potenza inferiore a 50 kilowatt
  • 17.432 con una potenza tra 50 e 149 kilowatt
  • 6.773 con una potenza superiore a 150 kilowatt

 

Sulla rete autostradale erano presenti 1.516 punti di ricarica e il 54% delle aree di servizio risultava dotato di infrastrutture per la ricarica.

 

Pieno contro ricarica. Cosa conviene di più.

La risposta dipende dal modo in cui è utilizzata l'auto.

Per fare una comparazione tra costo del pieno e ricarica bisogna considerare alcuni parametri.

  • La percorrenza kilometrica
  • Il consumo effettivo
  • Il prezzo della benzina o del diesel
  • Il prezzo dell'energia elettrica
  • La frequenza delle ricariche domestiche
  • L'utilizzo delle colonnine pubbliche
  • Il tipo di percorso, urbano, extraurbano o autostradale

 

Nel caso di una ricarica domestica a 0,25 euro per kilowattora, i dati considerati mostrano una differenza sostanziale rispetto alla benzina e al diesel.

Utilizzando la rete pubblica, il costo della ricarica aumenta e il vantaggio in termini di risparmio diminuisce.

 

Pieno contro ricarica. Domande frequenti.

Costa meno ricaricare un'auto elettrica o fare un pieno? Il costo dipende dai prezzi dell'energia e dei carburanti, oltre che dai consumi dell'auto. Nello scenario considerato, la ricarica domestica risulta meno costosa per 100 kilometri rispetto a benzina e diesel.

Quanto costa ricaricare un'auto elettrica a casa? Nel confronto utilizzato in questo contenuto, il costo dell'energia domestica è di 0,25 euro per kilowattora. Con un consumo di 13 kilowattora ogni 100 kilometri, la spesa è di circa 3,25 euro.

Quanto costa ricaricare un'auto elettrica alle colonnine? Il prezzo cambia in base alla rete e al tipo di ricarica. Nell'analisi di agosto 2026, le tariffe medie erano di 0,64 euro per kilowattora per la corrente alternata, 0,73 euro per kilowattora per la corrente continua e 0,76 euro per kilowattora per la ricarica ad alta potenza.

A quanto ammonta il risparmio con un'auto elettrica in un anno? Nello scenario basato su 10.000 kilometri, in ambito urbano, impiegando la ricarica domestica a 0,25 euro per kilowattora, la spesa indicata è di circa 325 euro. Il risparmio rispetto alla benzina è di 826 euro e quello rispetto al diesel di 765 euro.

 

Pieno contro ricarica. Conclusioni.

Il confronto tra pieno e ricarica non riguarda soltanto il prezzo pagato per il rifornimento.

Per capire cosa conviene di più, è necessario considerare il costo dell'energia, i consumi dell'auto e le modalità di utilizzo.

I dati analizzati mostrano che la ricarica domestica riduce in modo significativo il costo per chilometro rispetto a benzina e diesel.

La situazione cambia con la ricarica pubblica, soprattutto ricorrendo a infrastrutture rapide e ad alta potenza.
Per questo, prima di confrontare un'auto elettrica con una vettura a benzina o diesel, è utile partire dal proprio utilizzo reale: dalla percorrenza in kilometri, dal tipo di infrastruttura utilizzata per ricaricare e dalle tariffe dell'energia.

Tramite analisi di questo genere è possibile trasformare il semplice costo di un pieno o di una ricarica in una valutazione più concreta della spesa di utilizzo dell'auto.

 

 

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