Immatricolazione auto spiegata in 5 punti

17 maggio 2021

Angled Bays

Dopo una marea di dubbi, tribolazioni varie, e ore spese a valutare preventivi su preventivi e confrontare tra loro diverse tipologie di vetture - magari afferenti auto stesso segmento - finalmente ti sei convinto a fare il grande passo. 

Hai deciso di acquistare un’auto nuova di zecca. Ma adesso, soprattutto se sei alle prime armi, ti starai forse domandando: “e ora cosa succede?”

L’ultimo tassello mancante del puzzle, prima di poter usufruire a pieno della tua nuova vettura, ha un nome ben preciso: immatricolazione. 

Vediamo step by step di cosa si tratta, quali documenti e pratiche burocratiche servono a tale scopo nonché quali sono le tempistiche necessarie che ti aspettano prima di poter guidare liberamente e goderti appieno la tua nuova auto. Partiamo subito.
 
Punto 1. Come funziona l’immatricolazione di un’auto?


A seguito dell’acquisto di un veicolo presso una concessionaria competerà al consulente alle vendite che ti ha seguito nel processo di acquisto dell’autovettura scelta provvedere a riunire tutta la documentazione necessaria all’immatricolazione della tua vettura.
Costui, appoggiandosi a particolari agenzie esterne all’autoconcessionaria, seguirà in prima persona il processo burocratico per l’iscrizione dell’autovettura al P.R.A., il Pubblico Registro Automobilistico.
 
Punto 2. Quali documenti sono necessari per l’immatricolazione?


Oltre ai documenti richiesti per completare l’acquisto di un’autovettura – codice fiscale e carta di identità in corso di validità – per procedere all’immatricolazione del proprio mezzo occorre compilare la cosiddetta dichiarazione sostitutiva della certificazione di residenza, documento fornito direttamente dalla concessionaria alla quale hai deciso di rivolgerti. 
Una volta compiuto anche questo passo, spetterà alla concessionaria auto produrre la documentazione per iniziare il processo di immatricolazione. 
 
Punto 3. Quali procedure servono per immatricolare un veicolo?


Giunti a questo punto, bisognerà recarsi presso lo Sportello Automatico dell’Automobilista per consegnare i documenti personali congiuntamente a quelli prodotti dal concessionario. 
Insieme ad essi, sarà necessario esibire i modelli NP2C/NP2D (quest’ultimo da presentare soltanto quando è presente un atto di vendita) ambedue scaricabili presso il sito web della Motorizzazione Civile e reperibili negli sportelli aperti al pubblico dello stesso ente. 
Poi, una volta provveduto a fare ciò, bisognerà consegnare la relativa dichiarazione di conformità del mezzo completa di ricevuta che certifichi l’avvenuto pagamento delle tasse per il veicolo nuovo. 
 
Punto 4. Quali sono i costi e le tempistiche per immatricolare un veicolo?


Iniziamo subito con un punto fermo. Le spese da sostenere per immatricolare un’auto nuova, pur essendo stabilite dalla legge, oscillano in base a vari parametri. In questo ambito giocano un ruolo fondamentale 2 elementi quali la tipologia di auto da immatricolare e la provincia di residenza di colui che ha effettuato l’acquisto ed è proprietario dell’auto che necessita di essere immatricolata. 
Ad ogni modo le voci di spesa sono quelle che indichiamo qui di seguito:

  • € 27,00 da versare all’Automobile Club d’Italia (meglio noto come A.C.I.);
  • € 32,00 di bollo ai fini dell’iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico; altrettanti ne serviranno per il rilascio della carta di circolazione; 
  • € 10.20 relativi ai diritti di trasporto. 

A ciò occorre aggiungere l’I.P.T., sigla che indica l’Imposta Provinciale di Trascrizione, che come anticipato sopra varia da provincia a provincia anche in base al tipo di vettura acquistato, e infine, non per ultimo, il costo delle targhe

Il costo complessivo di tutto l’iter ammonta di solito tra € 300 e € 350. Per quanto riguarda le tempistiche servono solitamente un totale di 3 giorni lavorativi per la produzione fisica della targa, della carta di circolazione e dell’iscrizione al P.R.A.
 
Punto 5. È obbligatorio immatricolare l’auto?


Sì. Senza se e senza ma. Chi non ottempera a quello che a tutti gli effetti è un obbligo previsto dalla legge rischia sanzioni che vanno da un minimo € 422,00 di multa fino al sequestro del veicolo nei casi più gravi. Peraltro, se si eccede il limite fissato in 60 giorni per il registro dell’auto al P.R.A. si andrà incontro a un’ammenda pari al 30% dell’imposta provinciale di trascrizione più tutti gli interessi maturati.

 


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