INDICE DEI CONTENUTI DELLA PAGINA
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- Sorpassometro. Cos’è e a cosa serve.
- Sorpassometro. Come funziona.
- Sorpassometro. Dove sono installate le postazioni.
- Sorpassometro. Sanzioni.
- Sorpassometro. Ricorsi.
- Sorpassometro. Domande frequenti.
- Sorpassometro. Conclusioni.
Il sorpassometro è un dispositivo elettronico utilizzato per rilevare i sorpassi vietati e pericolosi sulle strade italiane.
Affianca Tutor, Navigard e autovelox ma differisce da questi strumenti in quanto non misura la velocità del veicolo, ma controlla se gli automobilisti superano la linea continua o effettuano manovre di sorpasso in tratti dove è vietato.
Negli ultimi anni è stato introdotto un modello aggiornato, chiamato SV3, che fornisce filmati e dati utili alle autorità per sanzionare i comportamenti pericolosi.
Nei prossimi paragrafi illustriamo tutto quello che c’è da sapere riguardo a questa tecnologia.
Sorpassometro. Cos’è e a cosa serve.
Il dispositivo SV3 utilizza una tecnologia basata su reti neurali e opera come indicato nell’elenco sottostante.
- Analizza la scena stradale attraverso il solo flusso video acquisito dalle telecamere.
- Interpreta il significato della scena ripresa.
- Elabora e identifica le informazioni rilevanti relative alle manovre osservate.
- Trasmette i dati raccolti al Comando competente.
Gli operatori delle Forze dell'Ordine utilizzano il materiale raccolto per la valutazione dell’eventuale infrazione e decidere se applicare o meno sanzioni.
Il sorpassometro serve quindi a prevenire incidenti in tratti considerati ad alto rischio, come curve cieche, dossi o rettilinei con scarsa visibilità.
Sorpassometro. Come funziona.
Il funzionamento è semplice e sintetizzabile nei tre punti schematizzati.
- Le telecamere ad alta definizione entrano in funzione e registrano la manovra
- Il sistema salva un video che diventa prova ufficiale della violazione
- I dati sono trasmessi al comando di Polizia, che convalida la sanzione
La contestazione avviene in differita, come accade per gli autovelox.
L’intestatario del veicolo con il quale è stata commessa l’infrazione riceve la multa per posta.
Sorpassometro. Dove sono installate le postazioni.
Il dispositivo non è presente ovunque.
La legge prevede che l’utilizzo del dispositivo sia autorizzato dal Prefetto solo nei tratti ad alto tasso di incidentalità, con limite di velocità fino a 90 kilometri orari.
Sono considerati tali quelli in cui una manovra azzardata può determinare sinistri stradali con esiti gravi.
In particolare, le postazioni destinate a rilevare le infrazioni legate ai sorpassi sono installate nei seguenti contesti.
- Curve pericolose e con scarsa visibilità
- Dossi e rettilinei critici
- Lungo strade extraurbane principali
- In tratti dove la segnaletica da sola non basta a prevenire i sorpassi azzardati
Uno dei primi modelli SV3 è stato installato in Calabria, ad Acquappesa in provincia di Cosenza, sulla SS18, un tratto con numerosi incidenti registrati negli anni.
Altri dispositivi sono attivi in diverse regioni italiane, per esempio sull’autostrada A4, nel tratto Venezia-Trieste, per controllare i sorpassi dei mezzi pesanti.
Secondo dati di associazioni di settore, in Italia sono operative alcune decine di postazioni, ma la copertura è destinata ad aumentare con il passaggio al modello SV3.
Sorpassometro. Sanzioni.
L’articolo 148 del Codice della Strada prevede sanzioni severe per punire chi esegue sorpassi laddove è vietato.
- Da 167 a 665 euro con decurtazione di dieci punti patente
- Da 327 a 1.308 euro se il sorpasso avviene in curve, dossi o incroci
- Sospensione della patente da uno a tre mesi per i neopatentati in caso di recidiva
- Maggiorazione di un terzo dell’importo delle multe se l’infrazione avviene di notte, tra le 22.00 e le 7.00
Nei casi più gravi la multa può superare i 1.300 euro, con sospensione e perdita di punti elevata.
Se l’automobilista attraversa la linea continua senza sorpassare, la contravvenzione è ridotta e i punti tolti sono due.
Sorpassometro. Ricorsi.
Come per ogni multa stradale, anche le sanzioni prodotte dal sorpassometro sono contestabili con le seguenti modalità.
- Entro 30 giorni al Giudice di Pace
- Entro 60 giorni al Prefetto
I motivi più comuni di impugnazione sono essenzialmente due.
- Segnaletica assente o poco visibile relativa alla presenza del dispositivo
- Mancanza di omologazione tecnica dell’apparecchio
Sorpassometro. Domande frequenti.
Il sorpassometro misura la velocità? No. A differenza dell’autovelox, rileva i sorpassi vietati.
Il sorpassometro deve essere segnalato? Sì, la presenza del dispositivo deve essere indicata con un cartello visibile.
Chi decide dove sono i sorpassometri? L’autorizzazione è concessa dal Prefetto, sulla base di dati che dimostrano un alto rischio di incidenti.
È possibile sapere dove sono ubicati i sorpassometri? Sì, i decreti prefettizi che autorizzano l’installazione sono pubblici e consultabili.
Sorpassometro. Conclusioni.
Il sorpassometro è uno strumento sempre più diffuso in Italia per contrastare i sorpassi pericolosi.
Grazie tecnologie all'avanguardia - e, nella fattispecie, al ricorso a reti neurali e telecamere ad alta definizione - fornisce prove chiare delle infrazioni e contribuisce a migliorare la sicurezza stradale.
Sapere cos’è, come funziona e dove sono ubicate le postazioni di controllo e rilevazione aiuta gli automobilisti a essere più consapevoli delle regole da osservare e nell’adozione di comportamenti più sicuri alla guida.
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