Nuova Ford Focus

04/04/2018

Nuova Ford Focus

Dopo aver disseminato il web con teaser, prototipi, foto di dettagli e anticipazioni varie ed eventuali, Ford ha finalmente deciso di svelare al mondo in modo ufficiale la nuova Focus.

Lo farà, in modo non convenzionale per un produttore auto, con una presentazione “casalinga”, come è uso per i principali produttori di smartphone.
 
Il luogo scelto è Londra, la data è il prossimo il 10 Aprile, a venti anni di distanza dal lancio della capostipite della serie, vincitrice del premio di miglior auto nell’anno nel 1999.

La scelta, come del resto la data, non è casuale: Focus, che per Ford costituisce un modello di punta e il secondo più venduto nel Vecchio Continente. Merita quindi una presentazione da “prima donna”, di quelle da “a me gli occhi please” .

Queste considerazione spiegano il motivo per cui l’Ovale ha deciso di non presentare l’erede della gloriosa Escort all’interno del Salone di Ginevra, rassegna utilizzata per il debutto in società di Edge e Ka.
 
Un palcoscenico, quello elvetico, certo platinato e di notevole risalto internazionale, ma da condividere con scomodi vicini - i competitor delle altre case automobilistiche - e pertanto non così esclusivo, di impatto dirompente e in grado di generare la giuste dose di hype e coinvolgimento che solo un evento dedicato riesce a garantire.
 
La quarta generazione di Focus avrà tutti i cromosomi delle auto della Ford family. Ovvero tutti quegli elementi ricorrenti - la calandra esagonale, il design dei gruppi ottici a LED gli interni con il SYNC 3 in posizione dominante, tanto per citarne alcune - già presenti sui restyling di Fiesta e di altri modelli dell’Ovale Blu.
 
A livello generale, rispetto alla versione precedenti Focus avrà un look più sofisticato come rivela il design completamente rivisto della parte anteriore e soprattutto del cofano, delle fiancate e dei montanti posteriori.
 
L’aspetto trasmette una maggiore sensazione di solidità e di dinamismo. Le novità abbracceranno anche il lato meccanico come attesta il ricorso a sospensioni multi-link. Aspetto tutt’altro che secondario: è la prima volta infatti che una segmento C integra questo genere di soluzioni.
 
Così come avvenuto per Fiesta, la cura vitaminica prosegue su Focus. La berlina sarà di qualche centimetro più generosa a livello di dimensioni rispetto al modello che si appresta a sostituire. Questo si riverbererà positivamente su abitabilità interna e sullo spazio del vano portabagagli. A maggior ragione nella configurazione Station Wagon.
 
Al momento non trapelano ancora indiscrezioni attendibili riguardo agli allestimenti. Se le versioni Vignale, ST-Line potrebbero essere disponibili fin da subito, sono molto più risicate le possibilità di vedere in tempi brevi i modello crossover Active e le sportivissime ST e RS. Per quest’ultimo - una belva da 400 cavalli di potenza - bisognerà attendere verosimilmente il 2020.
 
Dal punto di vista delle motorizzazioni, con ogni probabilità Focus sarà equipaggiata, almeno nella fase iniziale di lancio, con gli ultimi propulsori Ford: il tre cilindri a benzina EcoBoost 1.0 di cilindrata e il 1.5 TDCi da 100 o 150 cavalli. Il discorso trasmissione contempla invece diverse opzione, a cominciare dal cambio manuale a 5 o 6 rapporti fino all’automatico a doppia frizione.
 
La produzione destinata al mercato europeo avverrà presso l'impianto di Saarlouis, in Germania; l’arrivo sul mercato dei primi esemplari, invece, è previsto per l’ultima parte dell’anno corrente.
 

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