Il punto sui Diesel di Ford. Aspettando l’EcoPanther.

11/06/2018

Il punto sui Diesel di Ford. Aspettando l’EcoPanther.

Diesel uguale inquinante? Non è proprio così come sottolinea il CNR. Ne rappresentano alcuni esempi i motori a gasolio Ford: TDCi, Duratorq e EcoBlue.

Si fa presto a dire Diesel. Già perché la galassia dei motori alimentati a gasolio è quanto mai vasta e variegata al proprio interno. Ben più di quello che ci si potrebbe immaginare.
Recentemente il Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha effettuato una serie di studi su questo tipo di motori. I risultati che sono emersi appaiono in controtendenza rispetto a quanto sinora affiorato relativamente ai propulsori alimentati a gasolio.

Questi, nella fattispecie, sarebbero meno inquinanti dei benzina ma, se si considera l’intero ciclo di vita del prodotto, avrebbero la meglio anche sulle auto alimentate con l’energia elettrica.

I dati diffusi dal CNR parlano piuttosto chiaro. Le emissioni dei Diesel sono più basse rispetto a quelle prodotte da motori a benzina. Nella fattispecie, i motori a gasolio recentemente introdotti sul mercato e che rispettano la normativa Euro 6.2 dimostrano una migliore ottimizzazione rispetto alle emissioni egli Ossidi di Azoto (attorno ai 10/15 mg per kilometro).

A questo si aggiunge un altro tipo di considerazione. Il Diesel risulta più ecofrendly anche rispetto all’elettrico. Questo se si considera l’intera vita dell’auto; dalla produzione, all’utilizzo fino allo smaltimento delle batterie al litio.

Urge però una precisazione. Il confronto è stato effettuato con un’ipotetica auto prodotta mediante l’impiego di energie tradizionali e non rinnovabili. Il discorso infatti cambierebbe radicalmente se la per la fabbricazione dell’auto elettrica fossero utilizzate energie green (eolico, solare, geotermico etc. etc.)
L’indagine svolta dal CNR porta a una parziale “riabiliatazione” del tanto ultimamente bistrattato Diesel. Non di tutti certo, ma almeno di quelli introdotti recentemente sul mercato dell’automobile, che grazie a FAP e ai catalizzatori SCR limitano - e lo fanno in maniera consistente - le emissione di particolato.

Ma quali motori Diesel sono presenti in circolazione in questo momento? L’offerta da questo punto di vista è ampia. Ne costituisce la riprova la presenza all’interno della gamma Ford di diversi tipi di motore in quanto a funzionamento, caratteristiche e prestazioni ma tutti accomunati dall’utilizzo dei carburante: quel gasolio appunto, brevettato oltre un secolo fa da un ingegnere tedesco che di nome faceva Rudolf Diesel.
Quest’oggi abbiamo voluto iniziare la settimana facendo il punto della situazione proprio sui motori Diesel con cui possono essere equipaggiate le vetture Ford. In attesa del debutto dell’EcoPanther 2.0 sul Suv Edge abbiamo concentrato la nostra analisi sul classico TDCi, sul Duratorq e sull’EcoBlue.
 
TDCi.

Il primo motore dell’Ovale Blu che impiega il gasolio corrisponde al celebre TDCi, sigla che per esteso suona Turbo Diesel Common Rail Injection, con cui può, ad esempio, essere equipaggiata Ford Fiesta.
Si tratta di un 1.5 proposto, sempre per quanto riguarda l’utilitaria dell’Ovale Blu, solitamente in due livelli di potenza. Alla versione da 85 cavalli infatti è affiancata una da 120.

Il motore, abbinato a un cambio manuale a sei marce, dimostra consumi bassissimi pari a 3.5 litri ogni 100 kilometri percorsi ed emissioni di agenti inquinanti altrettanto contenute attorno a 90 grammi per singolo kilometro.

La versione “vitaminizzata” da 120 cavalli regala più brio e divertimento. Il motore “beve” un po’ più di carburante ma non così tanto come sarebbe lecito aspettarsi. Le tabelle dicono tutto: ci aggiriamo intorno ai 3.5 litri ogni 100 kilometri mentre i prodotti della combustione sono equiparabili a quelli sprigionati dal gemello da 85 cavalli.

Con il TDCi di Ford non è così difficile percorrere 28 kilometri con un litro di carburante. Va aggiunto che il propulsore Ford possiede alcune caratteristiche che ne aumentano l’efficienza.

Nella variante da 120 cavalli il TDCi è predisposto con una camera di combustione e di un particolare tipo di iniezione che ha risvolti positivi sulla precisione della potenza sprigionata.

Il Turbo compressore porta in dote inoltre la ricarica rigenerativa intelligente. Il che permette l’attivazione dell’alternatore di cui è dotata la batteria nel momento in cui si effettua una frenata o si viaggia alla solita velocità di crociera.

Duratorq.

Altra sigla, altre peculiarità e tutt’altra tipologia di veicoli sui quali può essere equipaggiato. Duratorq equivale a dire veicoli commerciali o pick-up. Si tratta infatti di un motore Diesel - sul Ford Ranger 2.2 di cilindrata - performante, potente e soprattutto affidabile come soltanto un propulsore destinato appunto a mezzi per il lavoro sa (e deve) essere.

Duratorq è disponibile in due step di potenza. Uno da 160 cavalli a cui corrisponde un tipo di trasmissione sia manuale che automatica, ambedue a sei marce. Nessun problema se si necessità di ancora più “muscoli”.
Difatti, c’è anche una versione 3.2 di Duratorq le cui caratteristiche parlano da sole: 200 cavalli di potenza e 470 nm di coppia erogata. Viste le caratteristiche sarebbe normale attendersi consumi non proprio da prima della classe.

Tutto sommato, invece, sia questi ultimi sia le emissioni di CO₂ appaiono contenute. Per Ford Ranger 4x4 con Duratorq da 160 cavalli abbinato a un cambio automatico a sei marce il pick-up impiega attorno ai 6 litri e mezzo di carburante per percorrere 100 kilometri.

Dal punto di vista di anidride carbonica, polveri sottili ed altri derivati dalla combustione siamo attorno a 171 grammi per kilometro.

EcoBlue.

Con una forzatura, si potrebbe dire che l’EcoBlue altro non è che un EcoBoost alimentato con il Diesel anziché a benzina verde. È l’ultimo nato tra i motori di casa Ford ed è disponibile sulla nuova generazione di Tourneo e Transit Custom.

L’EcoBlue è un propulsore a quattro cilindri e da due litri che la sovralimentazione rende più efficiente del 20% rispetto ai 2.2 TDCi che equipaggiavano le precedenti versioni dei mezzi commerciali dell’Ovale Blu.
105, 120 e 170 cavalli sono le tre varianti in cui è proposto per adesso questo tipo di propulsore Diesel che, in un futuro non troppo lontano, sarà disponibile molto probabilmente anche in versione 1.5 e con un ulteriore step di potenza pari a 240 cavalli.

Ford EcoBlue, oltre a rispettare le vigenti normative in fatto di emissioni, dimostra consumi ridotti del 10% rispetto ai motori delle generazione precedente. Questo è reso possibile dalla presenza del SCR per il trattamento dei gas di scarico.

La turbina di cui è dotato il turbocompressore arriva fino alle 240.000 rivoluzioni al minuto. Tra le novità più significative del motore Ford, c’è anche un collettore di aspirazione integrato per rendere più dolce l’erogazione e ancora più fluido l’intero sistema.

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