Facciamo il punto sul certificato di proprietà.

12/06/2018

Facciamo il punto sul certificato di proprietà.

Il cdp è l’atto che indica a chi è intestata una vettura. Come è opportuno muoversi in caso di furto, smarrimento o deterioramento di tale documento?

Il certificato di proprietà è un documento rilasciato da ACI-Pubblico Registro Automobilistico che, recando il nominativo del conducente dell’autoveicolo, certifica lo stato giuridico del mezzo. 
Da qualche tempo tale documento ha mandato il pensione il vecchio  foglio complementare. A differenza di libretto e patente il cpd non è necessario per la circolazione su strada. 

Il certificato difatti costituisce un atto a carattere meramente riconoscitivo che serve per effettuare operazioni agli sportelli dell’PRA. A titolo d’esempio, è fondamentale in caso di passaggio di proprietà della vettura. 
A partire dal 5 Ottobre del 2015  il cdp non è più in formato cartaceo ma digitale. Da ciò consegue che, a tutti coloro che acquisteranno un nuovo veicolo a partire dalla data sopra indicata, non sarà consegnato tale documento bensì una ricevuta contenente gli estremi dell’avvenuta registrazione e un codice alfanumerico mediante il quale sarà possibile visualizzare online il proprio certificato di proprietà.

La digitalizzazione del certificato di proprietà porta con sé innumerevoli vantaggi di cui il principale di essi è la possibilità di accedere e visualizzare l’atto in questione da dispositivi mobili (tablet e smartphone) e da computer in qualsiasi momento con le proprie credenziali. 

Ma questo non è il solo beneficio. Perché il formato digitale impedisce in un certo senso la perdita del cpd. Ammesso e non concesso che non smarriate il foglio con le credenziali d’accesso. Ma questo è tutto un altro discorso. 

Ok, ma se  negli ultimi tre anni non avessimo acquistato nessuna vettura e per giunta avessimo smarrito l’atto che attesta la piena proprietà della nostra auto. Cosa occorre fare? 
 
Cosa bisogna fare se si perde il certificato di proprietà?

La prima cosa da fare è effettuare una denuncia presso una stazione dei carabinieri o di polizia. Questo sia in caso di furto che di smarrimento, mentre se il certificato di proprietà fosse solo deteriorato questa operazione non si rende necessaria. 

Con il verbale di denuncia e recandosi presso uno sportello territoriale dell’ACI l’intestatario del veicolo potrà richiedere un duplicato del certificato di proprietà. 

Oltre all’intestatario potranno fare domanda, in caso di necessità, anche eredi o acquirenti purché in possesso di modifica a loro favore della registrazione di proprietà. 

Oltre alla denuncia per completare la richiesta e ricevere un nuovo certificato di proprietà saranno necessari i seguenti documenti: il vecchio cpd (qualora si richieda un duplicato per usura); una copia del carta di identità in corso di validità; il modello NP3C da presentare in doppia copia originale, redatto e firmato dall’intestatario del mezzo che si può trovare presso le sedi dell’ACI e della motorizzazione Civile.
  
Occorre fare un distinguo: qualora il nuovo certificato di proprietà fosse richiesto da una terza persona ai documenti sopra menzionati dovranno essere acclusi un atto di delega con all’interno indicati: dati dell’intestatario e del delegato; targa del veicolo e le formalità che si intendono richiedere. 

Facciamo presente che NP3C dovrà essere compilato dall’intestatario anche nel caso fosse fatta domanda da una terza persona. 
 
Quanto costa richiedere un duplicato del certificato di proprietà? 

Il costo totale dell’operazione ammonta in totale a € 13.50. A questa cifra, solo in caso di deterioramento del precedente certificato di proprietà andranno aggiunti € 48.00 per l’imposta di bollo.

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